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Chi siamo

La Federazione Italiana Armatori di Rimorchiatori, più nota come Federimorchiatori, nasce nel 2006 per volontà di un gruppo di società specializzate nel rimorchio portuale e concessionarie del servizio in 18 porti italiani - Arbatax, Bari, Barletta, Chioggia, Cagliari, Fiumicino, Gaeta, Gela, Manfredonia, Napoli, Olbia, Oristano, Porto Torres, Porto Vesme, Sant’Antioco, Sarroch, Taranto, Venezia - e nel terminale offshore di stoccaggio e rigassificazione di gas naturale liquefatto a largo della costa veneta - GNL Adriatico.

Insieme a quello dei piloti e degli ormeggiatori, il rimorchio portuale è un servizio tecnico-nautico, sancito dall’art. 14 della Legge 84/94 e normato dal Codice della Navigazione, da circolari ministeriali e da regolamenti locali emanati dalle Capitanerie di Porto.

Il servizio è preposto ad assicurare la sicurezza della navigazione nelle operazioni in entrata ed in uscita dai porti, salvaguardando equipaggi, carico e navi, banchine ed infrastrutture portuali, le collettività a ridosso dei porti e l’ambiente marino circostante.

Il ricorso al servizio, o come si usa nel linguaggio tecnico il ricorso al cavo, non è nella maggioranza dei casi obbligatorio, salvo per navi adibite a traffici di merci pericolose, come gasiere e petroliere, e in tutti gli ulteriori casi in cui le Capitanerie di Porto lo dispongano in base alle caratteristiche dei porti.

Per garantire livelli di prestazione sempre più elevati proporzionati alla crescita sia numerica che dimensionale delle navi commerciali e passeggeri, l’impresa di rimorchio portuale è ad alta intensità di capitale, principalmente per la dotazione di asset tecnologicamente dimensionati, aggiornati ed adeguati alle esigenze dell’utenza effettiva e potenziale.

In condizioni meteo-marine avverse o per il manifestarsi di incidenti di varia natura il ricorso e l’assistenza dei rimorchiatori è considerata nei porti universalmente indispensabile.

Principali aspetti del rimorchio portuale

Sicurezza

È la funzione principale del rimorchio portuale che costituisce un importante fattore di competitività dei porti, concorrendo direttamente a determinarne la qualità e l’efficienza dei servizi.

Oltre alla tipica funzione di tiro o spinta delle navi in entrata o in uscita dal porto, grazie a sofisticati dispositivi di bordo, i rimorchiatori portuali sono deputati al presidio delle operazioni di carico e scarico delle merci pericolose; al soccorso delle navi in pericolo per rottura di ormeggi, di incaglio, avaria, falla, ecc. con qualsiasi condizione di mare; all’intervento antincendio a navi e banchine grazie ai dispositivi Fire Fighting (FF) di bordo; all’assistenza antinquinamento mediante irrorazione di agenti chimici con spray booms per l'affondamento degli idrocarburi, sistemi di panne galleggianti di contenimento delle sostanze dannose e skimmer di aspirazione a bordo dei materiali inquinanti.

Al fine di assicurare il presidio di sicurezza, il servizio del rimorchio portuale è attivo ogni giorno dell’anno per 24 ore.

Caratteristiche normative

L’impresa armatoriale di rimorchio portuale esercita l’attività su concessione rilasciata dalla Autorità Marittima, che ne stabilisce anche i requisiti minimi del numero di unità da tenere operative e le caratteristiche tecniche principali.

Oltre al servizio di ausilio alla manovra delle navi in porto, i rimorchiatori devono essere messi a disposizione delle Autorità Portuali e Marittima quando lo richiedono, per qualsiasi servizio necessario all’ordine ed alla sicurezza del porto.

Disciplina e organizzazione del servizio

L’Autorità Marittima di ciascun porto stabilisce regolamenti locali sulle norme che disciplinano il servizio di rimorchio, di concerto con l’Autorità Portuale quando insediata.

In buona sostanza, il lavoro dei rimorchiatori ha una doppia natura: una commerciale, di uso privato, che quando l’armatore richiede esplicitamente l’assistenza dei rimorchiatori il cui numero varia da 1 a 4 unità a seconda delle caratteristiche della nave, soprattutto dimensionali.

Il traffico nei porti è spesso congestionato ed avviene in spazi molto ristretti, che non consentono di manovrare autonomamente soprattutto a navi di grandi dimensioni oppure richiederebbero tempi esecutivi troppo lunghi ed incerti che comprometterebbero i timing commerciali della nave.

Accanto a questa, c’è la natura pubblica di presidio universale, che si espleta tenendo sempre a disposizione un certo numero di mezzi armati per intervenire in qualsiasi momento a salvaguardare la vita umana e la sicurezza di beni e infrastrutture in caso di eventi come condizioni meteo marine avverse, rotture di ormeggi, avaria dei motori, eccetera

Gli equipaggi dei rimorchiatori portuali

Ogni mezzo è armato con un Comandante, un Direttore di macchina ed almeno un Marinaio a seconda delle tabelle di armamento emanate dal Ministero, del grado di automazione del rimorchiatore e del tipo di propulsione del mezzo.

L’organizzazione del lavoro è basata su una turnistica che deve coprire senza interruzione l'intero arco temporale previsto dal regolamento, generalmente le 24 ore.

Gli equipaggi dei rimorchiatori, pronti ad operare in qualsiasi momento in condizioni anche estremamente avverse e pericolose, rispondono a criteri di elevata professionalità e capacità tecnica, regolamentate dal Ministero e certificate da numerose attestazioni internazionali in gran parte obbligatorie emanate dall’IMO (International Marittime Organization) e dall’ILO (International Labour Organization).

I marittimi in organico sui rimorchiatori portuali sono inquadrati dal CCNL specifico di settore che rispecchia le peculiarità intrinseche di questa attività. Ciò li contraddistingue da qualsiasi altro marittimo ed in particolare dagli equipaggi dei rimorchiatori d’altura che rispondono al CCNL della gente di mare.

Le tariffe del servizio

I criteri e i meccanismi di formazione delle tariffe del rimorchio, come degli altri servizi tecnico-nautici, sono stabiliti dal Ministero competente sulla base di un’istruttoria condotta congiuntamente dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e dalle rappresentanze unitarie delle Autorità Portuali, dei soggetti erogatori dei servizi e dell’utenza portuale.

L’applicazione di questi criteri genera un sistema tariffario differenziato, calibrato sulle esigenze specifiche di ogni singolo porto e sulla tipologia del suo traffico.

Le tariffe del rimorchio portuale sono revisionate ogni 2 anni, con un processo istruttorio trasparente che coinvolge non solo le Autorità marittima e portuale ma anche i rappresentanti dell’utenza portuale, il cui esito determina una variazione tariffaria in aumento o in decremento.

 
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